giovedì 11 settembre 2014

Per ricominciare


Stamattina la scuola è tornata a riempirsi di voci e volti e saluti. Sempre gli stessi, sempre nuovi. Un vocio quasi timido, quasi delicato.
“È ora di ricominciare”, dicevano quei visi e quei sorrisi. La piccola emozione di un nuovo inizio, uno dei veri privilegi di cui può godere un insegnante.
Dicevano anche, quei visi e quei sorrisi: “Davide, guardati, hai un anno in più. Noi abbiamo sempre la stessa età. Forse è bene che tu cominci a pensarci su”.
Ma oggi preferisco concentrarmi sull'idea di nuovo inizio. Si ricomincia, questo è il punto, ed è ora di riprendere le attività anche qui sul blog.

Come è ormai tradizione, voglio iniziare l’anno scolastico con una poesia.
D’accordo, forse il termine tradizione è un po’ eccessivo. Ma già una volta una poesia aveva segnato un nuovo inizio, su questo blog. Non sarà proprio una tradizione ma, insomma, siamo sulla buona strada.

Stavolta ho deciso di scegliere unopera di Gary Snyder, autore americano al quale sono affezionato. Non è detto che siano versifacili e non è detto che sia chiaro il collegamento con la scuola e linizio di un nuovo anno scolastico. Eppure io lo vedo distintamente. Ho rimuginato un po sullopportunità di tentare un commento, una qualche interpretazione. Alla fine ho deciso che è meglio di no, meglio lasciare che i versi facciano da soli il loro lavoro.

Ecco la poesia, dunque. Vuole essere un augurio per lanno scolastico ma, naturalmente, inevitabilmente, è anche molto di più.



Gary Snyder (fonte dell’immagine)

For The Children 

The rising hills, the slopes,
of statistics
lie before us.
the steep climb
of everything, going up,
up, as we all
go down.

In the next century
or the one beyond that,
they say,
are valleys, pastures,
we can meet there in peace
if we make it.

To climb these coming crests
one word to you, to
you and your children:

stay together
learn the flowers
go light


Per i bambini

Le colline in salita, i pendii,
dei dati statistici
sono davanti a noi.
la ripida ascesa
di ogni cosa, va su,
sempre più su, mentre tutti noi
andiamo giù.

Nel prossimo secolo
o in quello dopo ancora,
dicono,
ci saranno vallate, pascoli,
dove potremo incontrarci, in pace,
se ce la facciamo.

Per scalare queste future creste
due parole a voi, a
voi e ai vostri bambini:

restate uniti
studiate i fiori
viaggiate leggeri 


Gary Snyder
Da L’isola della tartaruga (Turtle Island), 1974
Traduzione di Chiara D’Ottavi