Presentazioni

Sono un insegnante o faccio l’insegnante?
Può sembrare una domanda da niente, ma c’è una bella differenza tra essere qualcosa e fare qualcosa. E io non ho una risposta. Ci sono giorni in cui credo di essere un insegnante, ce ne sono altri in cui insegnare è solo il mestiere che faccio. 

Se poi guardo sulla mia carta d’identità, ci trovo scritto: “professione: naturalista”. Devo concludere di essere un naturalista prestato alla scuola?

Comunque sia, come naturalista sono molto impegnato ad andare in giro per boschi e prati a riempirmi le tasche di gusci di chiocciole, sassi e foglie. In versione scolastica tento di insegnare scienze e matematica nella scuola media.

Non so dire quale delle due attività dia più soddisfazione.

Perché questo blog?
Sarò strano, ma quando l’insegnamento funziona – quando riesco a essere un insegnante – mi capita che il suono della campanella (fine dell’ora!) sia un rumore sgradevole. Perché interrompe una discussione, perché mi impedisce di rispondere a una domanda, perché mi sto divertendo. Proprio adesso doveva suonare?

Così, un giorno, mentre mi rigiravo in tasca un paio di gusci di chiocciola, ho avuto un’illuminazione: potevo usare internet per continuare le lezioni a mio piacimento. Alla faccia della campanella. Avrei potuto rispondere alle domande dei ragazzi, avremmo potuto continuare le discussioni, avrei anche potuto divagare. Non c’era limite, altro che due ore di scienze alla settimana. E non c’era programma.

La scuola esce dalla Scuola!

Aggiungeteci che in quel periodo avevo tra le mani un paio di classi sveglie ed ecco spiegata la nascita di questo blog. Aggiungeteci una dose abbondante della mia pigrizia e la ricetta è completa.

Un tesoro in ogni dove?
Che cavolo di nome è? Allora, non sto a spiegare troppo, dico solo che l’ho rubato dal titolo di un libro di fumetti (uno dei migliori fumetti di sempre, se volete la mia opinione). Per essere più precisi: l’idea viene da questa striscia.


Perché è così: ci sono tesori dappertutto, in ogni dove. Bisogna solo saperli vedere. E a cosa dovrebbe servire la scuola se non a imparare a vedere i tesori?

Una buona lezione scolastica è sempre un invito a uscire dalla scuola, approfondire, essere curiosi.
Questo blog è un invito a spegnere il computer, guardarsi in giro, magari farsi una camminata nel bosco. Cercare un tesoro. Oppure – se preferite – cercare gusci di chiocciola. Che è poi la stessa cosa.

Ah, un’ultima cosa.
Se qualcuno volesse dirmi qualcosa in privato, può scrivermi qui: profbortolas@gmail.com
Prometto che appena torno da scuola (e/o dal bosco) risponderò.